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venerdì 7 agosto 2020

Recensione The Winner's Curse Trilogy di Marie Rutkoski


Dopo tanto tempo ho deciso di riprendere il mano il blog e vedere quanto resisto. 

In ogni caso ecco a voi la recensione di The Winner's Curse, la trilogia completa, che ho letto di recente. Posso subito dire che questa lettura è stata inaspettatamente piacevole. In tutta franchezza ero pronto a leggere un libro si leggero, ma allo stesso tempo pervaso da quel'atmosfera Trash a cui forse mi ero abituato quando si trattava di certi titoli. Si perché nell'ultimo anno e più ogni volta che c'era di mezzo una protagonista femminile in un fantasy mi ritrovato sempre di fronte a un tipo di ragazza con determinate caratteristiche.

  • Ribelle 
  • Forte ma fragile 
  • Abile combattente 
  • Soggetta ad innamoramenti lampo che però non comprende subito. 
Intendiamoci. Kestrel (la protagonista) ha tutte queste caratteristiche ma Marie Rutkoski a differenza di altri autori e autrici ha il buonsenso di rimescolare le carte in tavola. E quindi abbiamo un essere ribelle ma in modo silenzioso, molto intimo, che quindi crea molta più empatia. La ribellione di Kerstel contro la società a cui appartiene non è diretta e schiacciante, e non è un qualcosa che viene mostrato subito in maniera esagerata. Anzi ci viene solo riportato come il suo carattere si sposa pochissimo con la società a cui appartiene, poi evolvendosi in qualcosa di più concreto e netto. Ma è una cosa che vediamo nascere e comprendiamo. Questa cosa spessa viene lasciata in sospeso oppure affrontata in maniera troppo basilare, del tipo ''è cosi perché è cosi...fa figo e basta'' qui no. Quindi primo punto a favore. 

Passiamo alla forza e sia emotiva che fisica e all'abilità combattiva. Kestrel è forte e fragile ma in maniera del tutto diversa. La sua fragilità viene esplorata solo nel terzo libro e solo dopo che succedono determinati eventi. Per quanto riguarda le abilità combattive, si è abile ma non quanto altre protagoniste super macchine da guerra. Anzi in uno scontro fisico si capisce che è nella media di un normale guerriero (Un Npc di un qualsiasi gdr) Aggiungiamoci anche che per due motivi lei non ama combattere (due motivi diversi che hanno un gran senso di esistere nel personaggio) quindi in fin dei conti non è una grande combattente. Ma in compenso è una grande stratega, si usa il cervello e non per escogitare piccoli trucchetti per uccidere il nemico di turno. No qui si parla di battaglie campali. E ripeto, ha un senso di esistere questa cosa. 

Per quanto riguarda l'innamoramento lampo. Non saprei che dire, mi sembra che lei a differenza di altre abbia raggiunto l'innamoramento passando davvero per varie tappe e maturando piano piano un sentimento tanto importante. 

Ovviamente tutto questo non viene descritto e maturato in maniera super eccelsa, ma devo dire che supera la media di molti altri libri e quindi il ritratto della protagonista secondo me è superiore a molte altre. 

Stessa cosa per i personaggi comprimari. Arin non mi ha esaltato come controparte maschile ma fa il suo dovere nella storia con qualche guizzo di unicità ogni tanto. Il resto dei personaggi non viene approfondito più di tanto, nemmeno il grande nemico della saga che appare verso la fine del primo libro. Ma anche qui, l'autrice riesce bene a darci quelle poche info basilari che però bastano a farci fare un  idea chiara, senza per forza voler indagare più su di loro. In questo modo il focus rimane sempre sui due protagonisti. Un punto a favore davvero grosso secondo me perché spesso ci si imbatte in comprimari con molto fascino che quindi distolgono molto l'attenzione da chi dovrebbe essere il vero motore della storia, beh qui non succede. 

L'ambientazione di tutta la storia non brilla per originalità ma anche qui non è che sia un grosso difetto. Abbiamo un impero di chiara ispirazione Romana negli usi più militareschi ma in un contesto per certi versi più evoluto dato che sono presenti cannoni e polvere da sparo. Questo cambia gli equilibri della guerra che si svolge ed è un ottimo espediente secondo me per creare situazioni molto cangianti per quanto riguarda le battaglie. Capisco che non è di grande importanza in una storia d'amore alla fine, ma ho apprezzato questo particolare. 

In conclusione.  la trilogia The Winner's Curse non è un libro che spacca la mascella nel leggerlo, ma è scorrevole e leggero, una lettura piacevole che può regalare sorprese e che non ha le pretese di essere qualcosa di troppo grande o eccessivo.


Grazie per aver letto questa recensione spero di avervi incuriosito e dato motivo di comprare l'intera trilogia. 

lunedì 7 agosto 2017

Dico la mia (Recensione Loving The Demon )


Ciao a tutti, a sorpresa riprendo a recensire qualche libro. Ho idea che questo mese potrò comprare qualcosa che mi rilasserà, ho adocchiato qualche classico e delle nuove uscite e vedrò di prendere la mia lista di libri ''consigliati'' . Grazie al tempo risparmiato da alcuni impegni che stanno per concludersi potrò dedicarmi finalmente alla lettura dura e cruda. Le cose sono cambiate e i miei gusti si sono un po allargati.





Ma non divaghiamo, sono qui per recensire un libro che ho letto tempo fa(ho anche una copia con la firma dell'autrice).


Si tratta di Loving the Demon, di Nicole Teso. Un libro che francamente anni fa non mi avrebbe interessato e non avrei mai letto, ma come detto prima le cose sono cambiate. 
Posso affermare che siano cambiate in meglio, proprio grazie a libri come questo. 
Tornando a noi questo libro mi ha piacevolmente sorpreso, specie nelle parti finali. 
La storia parla di Brittany, giovane ragazza che durante una notte a Las Vegas, unica volta in cui elimina una parte di se e si lascia trasportare per eliminare un forte dolore, incontra Jake un ragazzo misterioso che colpisce qualcosa dentro di lei. 
Questo incontro segnerà la sua vita. Jake non è quello che sembra, è molto di più. Un passato oscuro e tormentato, un anima ferita e disperata hanno trasformato un ragazzo buono di cuore in un vero e proprio demone, che sfogherà il suo tormento nella povera ragazza. 
La storia potrebbe finire cosi, ma c'è molto altro da dire. Ma sinceramente non voglio fare spoiler sulla trama. Vi basti sapere che la caratterizzazione dei due protagonisti è ben costruita, forse con qualche sbavatura qua e la, e magari una finestra più ampia sul passato di Brittany non avrebbe guastato, ma nel complesso si entra nella testa e nella vita di entrambi. 
Anche i personaggi secondari sembrano ben costruiti, con uno spazio nettamente minore rispetto a Jake e Brittany, ma basta poco per comprendere a grandi linee il loro pensiero o perché fanno quel che fanno. 
E' un grosso punto a favore del libro. Che fa recuperare il suo maggiore difetto. 
Vale a dire le poche pagine. 
Non sembra perché è scritto abbastanza bene da darti tutto in quel poco spazio, ma il libro per la storia che racconta sembra volare. 
Certo i seguiti aggiungeranno carne al fuoco, ma leggendo il libro io mi sono sentito come qualcuno che mangia un buon pasto ma che si ritrova ancora affamato. I seguiti toglieranno questa sensazione? Lo spero!!! 
In fine per non essere troppo logorroico. 
Loving The Demon è un ottimo libro, un esordio che secondo me apre le porte ad una buona saga, non primo di difetti dimostra un gran talento nelle mani dell'autrice. Un talento che mi dispiacerebbe veder sprecato, ma sono sicuro che non accadrà. 
Ovviamente il libro non è per tutti, io lo consiglio agli amanti del genere o a chi ha come me voglia di ampliare i propri orizzonti letterari. Puritani e gente con para occhi che si scandalizza nel sentire anche una parolaccia, astenersi prego. 


Questa era la prima recensione da tanto tempo, spero vi sia piaciuta. 
Allego come al solito le foto. Una è della mia copia del libro, l'altra dei miei esperimenti in cucina ...perché mi va!







Niente non riesco a stare serio fino alla fine........

mercoledì 19 ottobre 2016

Opinione su un libro #1 (Rebel il deserto in fiamme)

Salve a tutti.
Piccola premessa, è ancora tutto in costruzione qui. Ci sono cambiamenti di grafica, di rubriche. Sono alla ricerca di un logo per il blog. E anche di un impostazione ben precisa. Comunque intanto voglio iniziare a scrivere qualcosa per non lasciarlo vuoto. Quindi, in attesa di un po' d'ispirazione, parlo di un libro. Purtroppo l'ultimo che ho letto(anche se grazie ad una cara amica mi sa che ne leggo altri per un bel po[e te credo mi ha comprato l'anima] quindi la ringrazio.)







Rebel il deserto in fiamme

Trama
Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il Sultano di Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifici destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.

(si ringrazia Wikipedia e il copia e incolla)



Opinione 



Che di di questo libro?
Come prima cosa premetto che era nella mia lista da molto tempo(come tantissimi altri). Comunque quando giorni fa mi sono trovato in libreria, con stranamente qualche soldo in tasca, non ho resistito.
Diciamo anche che era da una vita che non sentivo il profumo dei libri nuovi. Una cosa che come molti adoro.

Ma parliamo della lettura. La prima cosa degna di nota, è che fin da subito ho provato una certa empatia per la protagonista, Amani.
La sua voglia di libertà, il suo desiderio di fuga. Sono cose che anche io sento, quindi nel leggere di questa ragazza, costretta ad una vita che gli sta stretta, mi sono immedesimato quasi subito. Uno spirito ribelle e coraggioso, con una grande forza d'animo e voglia di realizzare il proprio sogno. Sono elementi che adoro in una protagonista, e Amani li possiede. 
Insomma partiva già con una bella premessa. Il che non è male.
Altro punto a favore di questo libro, è l'ambientazione. Per quanto il deserto possa sembrare piatto e monotono, ha un suo fascino. E poi rendono le città più interessanti (si sto parlando come se fossi entrato nel libro, ma è normale no?). Ma il mondo che viene descritto nel libro non è solo sabbia.

Il programma è stato offerto da....

C'è altro. Questo deserto infatti non è un deserto come quelli che abbiamo noi.
Qui si può iniziare a parlare di un altro aspetto che ho apprezzato molto. Il folklore di questo mondo, infatti è parecchio interessante.
Ispirato a quello arabo, post e pre islam, ti prende. Io poi sono un appassionato di certe cose, sapevo già cosa sono i Djinni 





Em...non esattamente come questo(bis di citazioni Disney) . Anche se la fonte di ispirazione è la stessa.
Sono i Jinn nella cultura preislamica  e in quella islamica, che sono entità semi divine. E come altre creature a secondo della fonte e dell'opera in cui sono presentati possono essere malevoli o benevola.

Comunque in questo libro sono presenti queste creature, e non sono leggende. Anzi influenzano davvero il mondo circostante con il loro potere.
Altre strani esseri sono presenti nel libro, ma non vi anticipo niente. Vi dico solo che ho apprezzato la cosa, è davvero interessante per me sentire parlare di certe cose.
Tornando alla trama, una volta che si è conosciuta la protagonista, e la sua ''spalla''. Inizia la vera e propria avventura, dopo la solita serie di eventi si parte per un viaggio.
Ed in questo strano viaggio. Che si conosce meglio il mondo e la mentalità di Amani(incredibile c'è anche romanticismo).
Se ci si immerge abbastanza dentro si sente quasi il caldo del deserto. Quindi altro punto a favore.
Ma per me finiscono qui.
Si perché devo ammettere che questo libro mi è piaciuto molto meno di quanto mi aspettassi.
E' strano dirlo ora che l'ho elogiato, ma è cosi.
Posso dire che mi sarebbe piaciuto anni fa, quando ero malato di fantasy. E in un certo senso mi ha ricordato la mia lettura di ''Le guerre del mondo emerso'' che all'epoca ho apprezzato molto. Ma ora il piacere di quella lettura se trasformato, riducendosi drasticamente.
Ecco per questo libro la cosa è simile. So per certo che anni fa lo avrei apprezzato tantissimo. Ma ora mi sa di ''troppo poco'' per potermelo gustare a pieno.
E' come mangiare da piccolo una merendina e farlo oggi. Le cose sono molto differenti, non trovate?
Però nonostante tutto questo io consiglio il libro, perché mi rendo conto che dipende molto dal gusto personale l'apprezzare o meno quest'opera. E sono certo che molte persone non hanno questo mio strano gusto che ormai è mutato tantissimo nel corso degli anni.


Quindi questa era la mia piccola opinione su un libro niente male, ma che alla fine non mi ha appagato a pieno.
E niente....mo come chiudo....vabbe ciao va, buona giornata.