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lunedì 3 settembre 2018

Opinione su un film 1#(Animali notturni)

Questo post l'ho scritto un anno fa...e lo pubblico oggi...
Ho tagliato per comodità la parte iniziale.

''Vorrei parlare di un film molto particolare che mi è stato consigliato tempo fa da un'amica che sinceramente ringrazio.
Animali notturni del regista Tom Ford (che non sapevo chi fosse e me ne vergogno).
Un thriller psicologico davvero interessante a mio avviso.
Parliamo in breve della trama prima di analizzarlo e poi successivamente vorrei fare qualche spoiler parlando di alcune cose nello specifico, quindi stia attento chi non ha visto il film perché è davvero un peccato rovinarselo.
Il film parla di Susan Morrow una gallerista, che nonostante il recente successo della mostra d'arte che ha organizzato è insoddisfatta della propria vita. Si ritrova con un marito che la tradisce e che sembra preoccupato per la loro situazione economica. Anche l'amore per l'arte sta svanendo dalla sua esistenza, era un suo cardine diciamo e perderlo è probabilmente uno dei colpi più duri per la sua psiche. 
E in questo particolare clima che riceve un libro dall'ex marito che non vede da venti anni circa.  Il libro si chiama ''Animali notturni''. Lei veniva chiamata dall'ex marito proprio animale notturno e quindi chiaro il collegamento già dal titolo che questo romanzo ha con la protagonista. Un collegamento sia sottile che palese, ma che andando avanti con la trama del film si può comprendere meglio.
Quindi lei si mette a leggero, e scopre che si tratta di un romanzo violento e drammatico. Il problema principale però è che questo romanzo la colpisce per molte cose, molti aspetti collegati alla sua vita. E quindi ecco che noi vediamo il romanzo apparire nel film, noi lo viviamo in pratica, vediamo cosa accade dentro quelle pagine. Insomma quasi un film nel film, due storie intrecciate, collegate, a cui si unisce anche il ricordo del passato di Susan. La vediamo giovane incontrare e innamorarsi di Edward.
Alla fine quindi abbiamo tre storie distinte che però hanno un chiaro collegamento fra di loro.
Questa è in breve la trama.
Che già di perse è molto intrigante, ma lo è anche il modo in cui viene trattate ed esposta. Tom Ford(che davvero non sapevo chi fosse) anche se è al suo secondo lavoro dietro la macchina da presa, ha diretto in maniera egregia il film. Ha tessuto un opera che ha pochi difetti ed è quasi priva di sbavature. Tutto viene narrato con un giusto ritmo, e le atmosfere ti fanno entrare proprio nello stato d'animo giusto per viverle nella maniera più emozionante possibile. Siano esse emozioni negative che positive(di quelle proprio scarseggia sto film siete avvisati).
A seconda del filone narrativo (presente di Susan, passato, ed eventi del libro) c'è un atmosfera, una luce e un impostazione diversa. Il presente di Susan è freddo ed elegante, come il suo stato d'animo.
Il libro è prima oscuro e tenebroso e poi si ammanta di un atmosfera...come dire...disperata. La luce cambia, l'aria stessa sembra mutare. 
Il passato invece ha prima un atmosfera meno tesa, più serena...che poi si guasta.
(perdonate la mia ignoranza nel definire tecnicamente con i termini giusti. Piano piano vorrei imparare e poi in futuro sicuramente cambierò alcune cose di quello che ho scritto)
Comunque è tutto gestito nel migliore dei modi per regalare..'' 

Beh quello che aveva scritto si interrompe cosi. Chissà che avevo da fare quel giorno.
Comunque tornando a noi il me del presente vorrebbe aggiungere qualcosina rispetto alle parole del me del passato, anche se devo dire che al momento mancano.
Descrivere ogni sensazione provata nel momento del film mi riesce difficile senza qualche riferimento alle scene e sinceramente non voglio fare troppi spoiler a riguardo. Questo film va guardato e goduto con la consapevolezza di vedere qualcosa di oscuro e intrinseco nell'animo umano, ed è questo che me lo ha fatto apprezzare tanto.
Non posso dirvi molto di più se non alcune cose.
La prima: Andate a guardare questo film, ve lo consiglio.
La seconda: Se seguite il mio consiglio contattatemi perché voglio parlare di questo film facendo spoiler con gente che già lo ha visto!

Direi che è tutto. Buona visione.





venerdì 25 novembre 2016

L'arte moderna 1# (Hayao Miyazaki)

Vedo il popolo giapponese come speculare a quello italiano.
E' una frase strana da dire, ma ho sempre pensato questo. Che i giapponesi siano un po collegati dalle differenze e dalle affinità a noi italiani. Entrambi abbiamo una storia secolare, millenaria anzi. Abbiamo fama mondiale in diversi campi. Amiamo l'arte. E tante altre piccole cosette, che ci accomunano o ci mettono agli antipodo gli uni con gli altri.
Nell'ultimo periodo poi possiamo dire che c'è un interesse reciproco, infatti in Italia(e in altre parti del mondo) è scoppiata un po la giappo-mania. E in Giappone gli italiani non vengono visti come in altri paesi, in generale abbiamo una fama positiva.
Preambolo strano, forse non necessario, ma volevo farlo prima di parlare dell'artista di oggi(che cercherò di trattare in maniera più approfondita)
Trattasi di Hayao Miyazaki, famoso regista, ma non solo. E' anche un fumettista, sceneggiatore, animatore e produttore cinematografico.
Egli è ormai il re dell'animazione giapponese, se non lo si conosce per la sua fama vergogna. Anche perché probabilmente non avete visto nessuno dei suoi lavori, quindi doppia vergogna.
Comunque torniamo a noi. Non voglio dilungarmi sui fatti della sua vita, sappiamo tutti che ha iniziato a lavorare alla Toei animation come animatore. Se fatto le ossa ha diretto il suo primo film Lupin III- Il castello di Cagliostro e poi grazie al successo di Nausicaa della valle del vento(tratto da un suo manga) riusci a fondare insieme a Isao Takahata (altro regista e animatore) lo Studio Ghibli.
Ora senza stare qui troppo a lungo a parlare dei film meravigliosi prodotti dallo studio, voglio parlare del perché considero Miyazaki un grande artista, o meglio uno dei motivi che ho scoperto di recente.
Semplicemente, per i protagonisti che crea.
Nell'ultimo periodo ho notato guardando me stesso, e gli altri ( e anche grazie a un amica che mi ha fatto vedere alcuni miei comportamenti) che noi giovani (nella fattispecie dai venticinque anni in giù) siamo un po senza spina dorsale. Non si offenda nessuno, ci sono casi e casi, ma guardiamoci intorno. Lo siamo dai, io prima di tutti.
Eppure anche se sono cosi, voglio e desidero essere più:forte, giusto, e audace nella vita. Ecco...sono queste caratteristiche che hanno i personaggi di Miyazaki, anche se sono dei  ragazzini in pratica. L'unico personaggio adulto protagonista di un suo film e Marco Pagot, ma anche li Fio dimostra nonostante la sua giovane età di avere una forza e un abilità superiori alla norma.
Quindi alla fine si può dire che io ammiro Miyazaki perché con i suoi film cerca di incoraggiare i giovani, non ad essere adulti. Non vuole che si perda la fanciullezza, ma ci spinge a conquistare quella forza necessaria a crescere e diventare persone migliori.
(Da notare anche che è probabilmente il regista più femminista del mondo dato che spesso le protagoniste sono bambine che però non vengono mostrate forti in quanto potatrici di caratteri da maschiaccio o cose cosi, ma solamente in quanto donne con spiriti e animi giusti e forti)
Quindi invito chiunque leggerà  ad andare a vedere una delle sue opere. Partendo dalla più famosa se vi va, ma scegliendo anche una a caso.